In breve
I meccanocettori sono recettori sensoriali che trasformano uno stimolo meccanico in un segnale nervoso: un tocco, una pressione, uno stiramento o una vibrazione. Nella pelle ce ne sono quattro tipi principali: dischi di Merkel, corpuscoli di Meissner, corpuscoli di Ruffini e corpuscoli di Pacini. Stanno a profondità diverse e ognuno sente qualcosa di diverso, dal tocco leggero alla vibrazione.
Cosa sono i meccanocettori?
Sono recettori del sistema somatosensoriale, cioè della parte del sistema nervoso che ci fa sentire il corpo e quello che lo tocca. Rispondono a stimoli meccanici: tatto, pressione, stiramento e movimento. Nell'orecchio rispondono anche alle onde sonore.
Lavorano con canali ionici attivati meccanicamente. Sono piccole porte nella membrana della cellula, che si aprono quando il tessuto si deforma. Passano ioni, cioè particelle cariche, e nasce un segnale elettrico che viaggia fino al sistema nervoso centrale.
Quali sono i quattro tipi di meccanocettori della pelle?
| Recettore | Dove si trova | Cosa sente | Quanti |
|---|---|---|---|
| Dischi di Merkel | Nell'epidermide, fitti su polpastrelli, labbra e genitali esterni | Tocco e pressione che restano fermi | Circa un quarto dei meccanocettori della mano |
| Corpuscoli di Meissner | Appena sotto l'epidermide, nella pelle senza peli di dita, palmi e piante dei piedi | Tocco delicato, movimento sulla pelle, vibrazioni lente | I più comuni della pelle liscia e senza peli |
| Corpuscoli di Ruffini | In profondità nella pelle, nei legamenti e nei tendini | Stiramento della pelle, movimento e posizione delle dita | Circa il 20% dei recettori della mano |
| Corpuscoli di Pacini | Nel tessuto sotto la pelle e tra le ossa | Vibrazioni e superfici fini | Fino al 15% dei recettori della pelle della mano |
L'epidermide è lo strato più esterno della pelle. I corpuscoli di Pacini si trovano anche nelle membrane interossee, le lamine che uniscono due ossa vicine, come nell'avambraccio. Lì servono con ogni probabilità a sentire le vibrazioni che passano dallo scheletro.
Che differenza c'è tra adattamento rapido e lento?
È il modo in cui un recettore segue uno stimolo nel tempo. Quelli ad adattamento lento continuano a mandare segnale finché lo stimolo resta, per esempio una pressione ferma. Sono i dischi di Merkel e i corpuscoli di Ruffini.
Quelli ad adattamento rapido rispondono soprattutto a quello che cambia, come un movimento o una vibrazione. Sono i corpuscoli di Meissner e di Pacini.
Tra i due cambia anche il campo recettivo, cioè la zona di pelle che un recettore tiene sotto controllo. I Meissner hanno campi piccoli e precisi e rispondono alle vibrazioni a frequenza più bassa. I Pacini hanno campi ampi e rispondono a quelle a frequenza più alta.
Cosa vogliono dire LTMR e fibre A-beta?
LTMR è la sigla inglese di meccanocettori a bassa soglia: rispondono a una pressione leggera e innocua, come una carezza. Gli HTMR, ad alta soglia, scattano invece con una pressione forte, che potrebbe fare male.
Le fibre nervose collegate a questi recettori si dividono in famiglie, in base alla velocità con cui portano il segnale. I quattro recettori del tatto della tabella lavorano con le fibre A-beta: grosse, rivestite di mielina, cioè di una guaina isolante, e veloci, tra 16 e 100 metri al secondo.
Ci sono meccanocettori anche fuori dalla pelle?
Sì. I barocettori stanno vicino all'arco dell'aorta e nel punto in cui l'arteria carotide si divide. Quando la pressione del sangue sale, le pareti si allungano e i barocettori mandano più segnali. Il tronco encefalico li usa per tenere stabile la pressione arteriosa.
Altri recettori allo stiramento si trovano nei vasi del cuore e dei polmoni. Mandano i loro segnali attraverso il nervo vago.
Perché i polpastrelli sentono più della schiena?
Perché lì i meccanocettori sono più fitti. Le zone sensibili, come le labbra, ne hanno molti e vicini. Quelle meno sensibili, come la schiena, ne hanno pochi e distanti.
Lo misura il test di discriminazione a due punti: si cerca la distanza minima a cui due punti che toccano la pelle si sentono come due. Uno studio uscito su Annals of Neurology nel 2014 l'ha fatto su undici zone del corpo, con un gruppo di 16 persone. I polpastrelli sono risultati la zona più precisa, sia per il tatto sia per il dolore.
Lo studio non è nostro: la fonte è il gruppo di Mancini e Iannetti, all'University College London. Le altre informazioni vengono dal capitolo di fisiologia di Iheanacho e Vellipuram su StatPearls, la raccolta della National Library of Medicine americana.
Dove si prova una vibrazione lungo il corpo?
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Domande frequenti
Quanti tipi di meccanocettori ci sono nella pelle?
Nella pelle ci sono quattro tipi principali di meccanocettori del tatto: dischi di Merkel, corpuscoli di Meissner, corpuscoli di Ruffini e corpuscoli di Pacini. Merkel e Ruffini sono ad adattamento lento e seguono pressione e stiramento che durano. Meissner e Pacini sono ad adattamento rapido e rispondono a movimento e vibrazioni.
Quale meccanocettore sente le vibrazioni?
Le vibrazioni le sentono soprattutto due meccanocettori ad adattamento rapido. I corpuscoli di Meissner, appena sotto l'epidermide, rispondono alle vibrazioni a frequenza più bassa. I corpuscoli di Pacini, nel tessuto sotto la pelle e anche tra le ossa, rispondono a quelle a frequenza più alta e alle superfici più fini.
Cosa misura il test di discriminazione a due punti?
Il test di discriminazione a due punti misura la precisione del tatto. Si cerca la distanza minima a cui due punti appoggiati sulla pelle si sentono come due e non come uno. Dove i meccanocettori sono più fitti, come sui polpastrelli e sulle labbra, la distanza è più piccola. Sulla schiena è più grande.
I barocettori sono meccanocettori?
Sì, i barocettori sono meccanocettori che sentono lo stiramento invece del tatto. Stanno vicino all'arco dell'aorta e dove si divide l'arteria carotide. Quando la pressione del sangue sale, le pareti si allungano e loro mandano più segnali. Il tronco encefalico usa questi segnali per tenere stabile la pressione arteriosa.
Fonti
Solo le fonti scientifiche pubblicate.
- Iheanacho F, Vellipuram AR. Physiology, Mechanoreceptors. In: StatPearls. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; ultimo aggiornamento 4 settembre 2023. NCBI Bookshelf NBK541068www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK541068/
- Lo stesso capitolo su PubMed, PMID 31082112pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31082112/
- Lo stesso capitolo sul sito di StatPearlswww.statpearls.com/point-of-care/36728
- Mancini F, Bauleo A, Cole J, Lui F, Porro CA, Haggard P, Iannetti GD. Whole-body mapping of spatial acuity for pain and touch. Annals of Neurology, 2014;75(6):917-924. PMID 24816757doi.org/10.1002/ana.24179
- Lo stesso studio, testo integrale gratuito su PubMed Central (PMC4143958)pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4143958/


